Manoscritti

Manoscritti

Manoscritti Parmensi

Il fondo dei manoscritti parmensi raccoglie il nucleo originario di circa cinquecento codici in prevalenza di carattere religioso, raccolti da Paolo Maria Paciaudi, cui si sono aggiunte nel tempo le numerose raccolte acquisite dai successori del teatino. Se con orgoglio Paciaudi scriveva nella sua Memoria di aver raccolto due armadi e mezzo di manoscritti, il numero dei codici non aumenta più di tanto sotto la direzione del francescano Ireneo Affò, e ancor meno sotto quella di Matteo Luigi Canonici; è invece ad Angelo Pezzana, durante la sua lunghissima direzione della Biblioteca Palatina, che si devono le acquisizioni più numerose e sostanziose. Nel 1816 l’Istituto si arrichisce, per atto munifico di Maria Luigia d’Austria della Libreria di Giovanni Bernardo De Rossi: con essa entrano in Palatina, oltre a 1464 libri a stampa, ben 1624 manoscritti, tra cui 1432 ebraici, ma anche 10 manoscritti greci, 85 latini, 31 in volgare e svariati in altre lingue.

I codici derossiani vengono compattamente incorporati nel Fondo dei manoscritti Parmensi dal successore di Pezzana, Federico Odorici, direttore dal 1862 al 1876. Altri codici, invece, si rintracciano dispersi nel fondo: è il caso dei manoscritti appartenuti ai conti Alessandro e Stefano Sanvitale, o quelli che Sofia Bulgarini, vedova di Giovanni Bonaventura Porta, mette in vendita nel 1843, insieme a molti rari volumi stampati; Angelo Pezzana acquista la Raccolta, che riuniva i libri del Porta e quelli del suo precettore, l’erudito Michele Colombo, sottraendola all’illustre collega Antonio Panizzi del British Museum. Il Fondo, tuttora aperto alle nuove acquisizioni, si è arricchito pochi anni or sono dei 25 codici etiopici della Raccolta Mordini e di altri venti acquistati su indicazione della Biblioteca Palatina dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali; anche recentemente sono stati acquisiti carteggi di interesse per la storia locale.

Tra i manoscritti più importanti del fondo, si citano qui il De virginitate Sanctae Marie del vescovo Ildefonso di Toledo (ms. Parm. 1650), l’autografo del De Prospectiva pingendi di Piero della Francesca (ms. Parm. 1576), Il codice dantesco della Commedia (ms. Parm. 3285), uno dei più antichi testimoni dell’antica vulgata.

Manoscritti Palatini

Il nucleo più prezioso della raccolta dei duchi Borbone-Parma, acquisita nel 1865, è costituito dai manoscritti che oggi formano il fondo Palatino. La relazione tenuta alla R. Accademia Lucchese dal Pera nel 1841 è la fonte principale da cui attingere notizie sulla Biblioteca, che si arricchì nel giro di pochi anni mediante l’acquisizione di intere biblioteche private, in gran parte lucchesi. La prima raccolta manoscritta che entrò a farne parte dopo il 1824 fu quello della libreria Buonvisi, cui seguirono nel 1837 numerosi codici italiani, una sessantina dei quali contengono opere citate nel vocabolario della Crusca, acquistati dal principe Felice Baciocchi. Nello stesso anno fu acquistato l’archivio di monsignor Ludovico Beccadelli.

Nel 1865 i volumi, ai quali si erano aggiunti alcuni testi della raccolta privata di Ferdinando di Borbone, entrarono nelle collezioni della Reale Biblioteca Parmense: Federico Odorici, allora direttore della Biblioteca, parla di un corpus di 1034 manoscritti. Di questi, nel 1934, 170 vennero restituiti alla città di Lucca perché inerenti la storia lucchese.

Tra i manoscritti più importanti del fondo, citiamo qui la Bibbia Atlantica (ms. Pal. 386), il tetravangelo greco dell’XI secolo (ms. Pal. 5), il Breviario di Barbara di Brandeburgo (ms. Pal. 6), i numerosi libri d’ore francesi e fiamminghi, oltre al già citato fondo Beccadelli.

Manoscritti misti

Oltre ai manoscritti Parmensi e ai Palatini la Biblioteca conserva un terzo Fondo, detto Misto, meno conosciuto e meno cospicuo degli altri due, che raccoglie circa quattrocento codici. Il Fondo fu costituito per iniziativa di Angelo Ciavarella, direttore della Biblioteca dal 1957 al 1973, il quale riunì in un unico gruppo manoscritti recuperati dopo i bombardamenti e difficilmente assegnabili all’uno o all’altro fondo storico della Biblioteca. Nel fondo non mancano alcuni pezzi interessanti, come il Libro d’ore di Margarita d’Austria o il Liber consortii Sancti Iacobi.

Manoscritti Pezzana

Sotto questa denominazione sono raccolti numerosi manoscritti che Pezzana estrapolò dal fondo attualmente denominato Parmense, forse perché ritenuti di minore importanza e di mero interesse locale. Sono raccolti in 90 cassette. Si tratta di testi documentari, ma non solo; tra essi si trovano testi inerenti la storia locale, autografi di tragedie presentate ai concorsi letterari, opuscoli scientifici e materiale di diversa provenienza. Dei 970 pezzi, raccolti in 90 cassette, alcuni sono poi riconfluiti nel fondo parmense, talvolta all’interno di volumi miscellanei.

Cataloghi

  • Catalogo de’ Manoscritti (Catalogo topografico dei manoscritti, autografo del Paciaudi, in un volume);
  • Catalogo dei manoscritti della R(eal) Biblioteca (sistematico, in un volume; anteriore al 1812; i manoscritti sono quelli entrati con Paciaudi);
  • Catalogo dei manoscritti. Fondo Parmense (alfabetico, in otto volumi; comprende gli orientali e alcuni libri a stampa ebraici);
  • Catalogo dei manoscritti. Fondo Palatino (alfabetico, in un volume). Consultabile on-line;
  • Catalogo dei Manoscritti Misti (topografico, in un volume).
Cataloghi e articoli a stampa
  • Mss. Codices Hebraici Biblioth. I.B. De Rossi … accurate ab eodem descripti et illustrati, Parma 1803; vol. III, pp. 160-200: Appendix. Mss. codicum aliarum linguarum qui in eadem bibliotheca asservantur, pp. 170-200.
  • F. Odorici, Memorie storiche della Nazionale Biblioteca di Parma, «Atti e memorie della RR. Deputazione di storia Patria per le province modenesi e parmensi» 3 (1865), pp. 425-454; 459-462.
  • F. Odorici, La Nazionale Biblioteca di Parma: Relazione, Torino 1873, pp. 33-48; 50-51.
  • Inventario dei manoscritti geografici della R. Biblioteca Palatina di Parma, a cura di P. Gribaudi, Parma 1907.
  • G. Tommasino, Descrizione sommaria dei Mss Beccadelli (fondo Palatino) esistenti nella Biblioteca Palatina di Parma, in I carmi latini inediti di mons. Ludovico Beccadelli nel cd. Palatino parmense 972, S. Maria Capua Vetere 1923, pp. 47-48.
  • G. Catalano, C. Pecorella, Inventario ragionato dei manoscritti giuridici della Biblioteca Palatina di Parma, «Studi Parmensi» 5 (1955), pp. 311-394.
  • P. O. Kristeller, Iter Italicum. A finding list of uncatalogued or incompletely catalogued humanistic manuscripts of the Renaissance in Italian and other libraries. Vol. II (1967), pp. 33-50; 553-555; vol. VI:Accedunt alia itinera (1992), pp. 133-136.
  • P. Frabetti, Carte nautiche italiane dal XIV al XVII secolo osservate in Emilia Romagna. Archivi e biblioteche pubbliche, Firenze 1978, pp.1-12, 25-32, 36-40, 48-54, 67-71, 78-80, 89-95, 119-122, 126-128, 153-157.
  • Catalogo di manoscritti filosofici nelle biblioteche italiane (Unione accademica nazionale. Subsidia al ‘Corpus Philosophorum Medii Aevi’, 1-5), vol. II (1981), a cura di D. Frioli ed al., pp- 123-165; vol. IV (1982), a cura di G. Avarucci ed al., pp. 237-245.
  • Albert Derolez, Codicologie des manuscrits en écriture humanistique sur parchemin. I: Texte; II: Catalogue, Turnhout 1984 (Bibliologia, 5-6).
  • Marcella Roddewig, Dante Alighieri, Die Göttliche Komödie: vergleichende Bestandsaufnahme der Commedia-Handschriften, Stuttgart 1984 (Hiersemanns bibliographische Handbücher, 4)
  • Gemma Guerrini, Il sistema di comunicazione di un corpus di manoscritti quattrocenteschi: i “Trionfi” del Petrarca, «Scrittura e civiltà» 10 (1986), 121-197.
  • Vittore Branca, Tradizione delle opere di Giovanni Boccaccio. I. Un primo elenco dei codici e tre studi, Roma 1958 (Raccolta di studi e testi, 66); II. Un secondo elenco di manoscritti e studi sul testo del «Decameron» con due appendici, Roma, 1991 (Raccolta di studi e testi, 175).
  • A. Ceruti Burgio, Basinio Basini umanista Parmense, Bollettino del Museo Bodoniano di Parma 7 (1993), pp. 65-72.
  • I manoscritti greci della Biblioteca Palatina di Parma, a cura di Paolo Eleuteri, Milano 1993 (Documenti sulle arti del libro, 17).
  • M.P. Miazzi Chiari, I manoscritti teatrali spagnoli della Biblioteca Palatina di Parma. La collezione CC* IV 28033, Parma 1995 (La civiltà delle scritture, 14).
  • Giacomo Baroffio, Iter Liturgicum Italicum, Padova 1999.
  • M. Anversa, Ermetismo e astrologia nei manoscritti della Biblioteca Palatina di Parma, Parma 2000 (Collezione storica di ‘Malacoda’, 11).
Esposizioni
  • Mostra del libro raro, Biblioteca Palatina, a cura di A. Ciavarella, Parma 1954.
  • A. Ciavarella, I codici miniati della Biblioteca Palatina di Parma, Milano 1964.
  • La medicina nei secoli. Mostra bibliografica (Parma, 4 giugno – 31 luglio 1979), a cura di L. Farinelli, Parma 1979 (Cataloghi e mostre).
  • Il territorio rappresentato. Temi e problemi della cartografia nelle collezioni pubbliche parmensi, sec. XIV-XIX. Mostra storico documentaria (Parma, Biblioteca Palatina, 20-29 settembre 1979), a cura di M. Dall’Acqua, V. A. Vecchiarelli, s.l. s.d.
  • A Dante. Mostra di codici ed edizioni dantesche (Parma, Biblioteca Palatina, 16-31 dicembre 1988), a cura di L. Farinelli, Parma, Biblioteca Palatina – Società Dante Alighieri, 1988 (Cataloghi e mostre), 23-27.
  • I tesori della Palatina. Mostra bibliografica (Parma, Biblioteca Palatina, 21 settembre – 14 ottobre 1990), pp. 29-39.
  • I segni del potere. I Farnese nei documenti della Biblioteca Palatina. (Mostra documentaria, 20 maggio-10 novembre), a cura di Luigi Bedulli, Parma, Biblioteca Palatina, 1995 (Cataloghi e mostre).
  • Cum picturis ystoriatum. Codici devozionali e liturgici della Biblioteca Palatina, a cura di S. Calzolari ed al., Modena 2001.
Carteggi
  • Carteggio I. Affò (cassette 1-24): schede dattiloscritte, consultabili in sede.
  • Carteggio G. B. Bodoni (cassette 25-60): A. M. Boselli, Il carteggio bodoniano della “Palatina” di Parma, «Archivio storico per le province parmensi», 13 (1913), pp. 157-288.
  • Carteggio di Margherita Dall’Aglio, vedova Bodoni (cassette 61-64): schedatura dattiloscritta, consultabile in sede
  • Carteggio P. M. Paciaudi (cassette 65-95): L. Farinelli, Paciaudi e i suoi corrispondenti, Parma 1985.
  • Carteggio card. A. Farnese (cassette 96-108): A.M. Borselli, Il carteggio del card. Alessandro Farnese conservato nella “Palatina” di Parma, «Archivio storico per le province parmensi», 21 (1921), pp. 99-172
  • Carteggio G.B. De Rossi (cassette 109-123): G. Gabrieli,. Mss. e carte orientali nelle Biblioteche e negli Archivi d’Italia, Firenze 1930, pp. 77-87.
  • Carteggio L. Bramieri (cassette 124-127): Il carteggio di Luigi Bramieri conservato nella “Palatina” di Parma, «Bollettino storico piacentino» 18 (1923), pp. 109-116, 172-176; 19 (1924), pp. 28-31, 67-76.
  • Carteggio Andrea Mazza: lettere ad Andrea Mazza (cassette 137-140): L. Farinelli, Il carteggio Andrea Mazza conservato nella Biblioteca Palatina di Parma: I corrispondenti, «Archivio storico per le province parmensi», 32 (1980), pp. 179-211.
  • Carteggio G. Fantuzzi (cassetta 146): schede dattiloscritte, consultabili in sede.
  • Carteggio A. Ronchini (cassetta 149): schede dattiloscritte, consultabili in sede.
  • Carteggio P. Zani (Cassette 165-167): schede dattiloscritte, consultabili in sede.
  • Carteggio Pezzana (cassette 190-235): G. Allegri Tassoni, Carteggio Pezzana. Corrispondenti e copialettere, Parma, Deputazione di Storia Patria per le province parmensi, 1968 (Fonti e studi. S. I, 3)
  • Carteggio Sanvitale – Simonetta (cassette 236-264): C. Frati, Archivi privati e collezioni bibliografiche parmensi II: a) raccolta Sanvitale – Simonetta, «La Bibliofilia» 19 (1917-1918), pp. 348-355.
  • Carteggio Colombo (14 volumi): schede dattiloscritte, consultabili in sede.
  • Carteggio Lucca: P. O. Kristeller, Iter Italicum. A finding list of uncatalogued or incompletely catalogued humanistic manuscripts of the Renaissance in Italian and other libraries. Vol. II (1967), pp. 39-40.