Collezione Farnese

Collezione Farnese 2018-10-26T13:22:31+00:00

Collezione Farnese

I Farnese furono mecenati e grandi collezionisti e accumularono – fra Cinque e Settecento – un patrimonio tra i più importanti del loro tempo.

Tra Parma e Roma, la loro collezione contava già circa 3000 opere, tra cui dipinti, oggetti d’arte e antichità.

Nelle opere attualmente conservate nella Galleria Nazionale, i ritratti, soprattutto quello di Papa Paolo III di Sebastiano del Piombo esposto in questa sezione, costituiscono il segno di una volontà autocelebrativa e insieme il nucleo di partenza della futura collezione.

Inizialmente, l’interesse dei Farnese si concentrò quasi esclusivamente sui dipinti di scuola locale come la Zingarella del Correggio, la Lucrezia del Parmigianino e Parma abbraccia Alessandro Farnese del Bedoli e si allargò grazie alle opere sequestrate ai feudatari parmensi. Successivamente, anche grazie ai rapporti politici e alleanze matrimoniali, la passione si ampliò fino a comprendere opere da tutta Europa. A fine del XV secolo, Ranuccio II creò la “Ducale Galleria” in Pilotta e prese così forma il museo farnesiano con la definitiva distinzione fra l’arredo e le opere d’arte delle residenze di corte.

Nel 1731 l’ultimo duca Farnese, Antonio, morì senza eredi e salendo al potere Carlo di Borbone, quasi tutta la collezione venne trasferita a Napoli in quanto egli la riteneva legittimamente patrimonio di famiglia.

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