Sala del Trionfo

L’istituzione del ducato fece di Parma un centro particolarmente attivo nelle arti decorative. A cavallo tra produzione estetica e cultura materiale, anch’esse divennero strumenti di legittimazione politica e di propaganda.

Con l’arrivo nel 1749 di Filippo di Borbone Spagna e Luisa Elisabetta, figlia di Luigi XV, le residenze ducali si arricchirono di arredi rocaille (rococò) provenienti dalla Francia, da dove la duchessa fece giungere anche artisti e artigiani per riallestire le residenze ducali, svuotate nel 1734 da Carlo di Borbone trasferitosi a Napoli con tutte le raccolte farnesiane.

Protagonista di questa sala è lo splendido Trionfo da Tavola dello scultore catalano Damià Campeny caratterizzato da elementi allegorici che rappresentano lo scorrere del tempo e il ciclo della natura. Realizzato nel 1803, è realizzato con marmi, pietre dure e bronzi dorati.

Questo apparato decorativo dialoga con i severi armadi farnesiani, le consolles dorate dell’architetto Ennemond-Alexandre Petitot e gli affreschi dei maestri attivi a Parma dal XVI al XVIII secolo. Gli accostamenti rievocano il fascino degli ambienti di corte, caratterizzati dalla convivenza dialettica delle diverse arti, in sintonia con il gusto europeo.

CREDITI FOTOGRAFICI

Slide di copertina della sezione La Sala del Trionfo ph Giovanni Hänninen

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