Museo Archeologico

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Museo Archeologico 2018-09-14T08:25:38+00:00
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I due piani del Museo offrono una ricca panoramica delle culture dell’Italia preistorica, preromana e Romana e dell’antico Egitto, e contemporaneamente permettono di ripercorrere la storia della formazione del Museo e delle sue collezioni.

Il piano superiore ospita le collezioni non legate al territorio parmense, quali la sezione egizia, quella greca ed etrusca e la statuaria proveniente dagli scavi di Roma, più la ricca esposizione di reperti provenienti dagli scavi di Veleia, tra cui spiccano la celebre Tabula alimentaria e le 12 statue in marmo dei membri della famiglia Giulio-Claudia. Al piano inferiore trova invece posto la storia del territorio, dal Paleolitico alle terramare dell’età del bronzo, fino all’età romana e longobarda.

STORIA

Il Ducale Museo d’antichità, oggi Museo Archeologico Nazionale di Parma, fu fondato nel 1760 da don Filippo di Borbone in concomitanza con l’avvio dell’esplorazione della cittadina romana di Veleia (PC), diventando il primo – e a lungo isolato – esempio in Italia settentrionale di istituzione legata a un’impresa archeologica. Da Veleia giunsero al Museo i frammenti della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, bronzi figurati, suppellettili e monete provenienti dallo scavo, oltre alle dodici statue marmoree di membri della dinastia giulio-claudia, che furono però destinate alla Galleria da poco costituita presso l’Accademia (saranno cedute al Museo solo nel 1866).

Con l’acquisizione, sul finire del Settecento, dei materiali provenienti dall’esplorazione nel sito dell’antica Luceria, presso Ciano d’Enza, l’istituto divenne punto di riferimento per l’archeologia del territorio del Ducato. Nel frattempo si arricchì di sculture antiche provenienti da Roma, appartenute ai Gonzaga di Guastalla e alle collezioni farnesiane, e di un ricco Medagliere.

La “buona duchessa” Maria Luigia arricchì poi il Museo con l’acquisto di importanti e corpose collezioni numismatiche, di ceramica greca, magnogreca ed etrusca e di oggetti egizi, e gli assegnò la sede attuale nel Palazzo, trasferendolo dal piccolo fabbricato annesso alla Pilotta in cui originariamente si trovava. Sotto il suo governo (1815-1847), l’intensa attività edilizia condotta in città fu, inoltre, occasione per la riscoperta del teatro romano, dell’anfiteatro e di ampi brani del tessuto urbano antico: molti dei materiali rinvenuti confluirono nelle collezioni del Museo.

All’indomani dell’unificazione nazionale, grazie soprattutto all’opera di Luigi Pigorini e Pellegrino Strobel, vi si costituì, infine, una delle più notevoli raccolte preistoriche dell’Italia settentrionale, poi ulteriormente incrementata dalle ricerche di Maria Bernabò Brea sull’età del Bronzo.

SEZIONI ESPOSITIVE

OPERE E COLLEZIONI

APPROFONDIMENTI

Da questa sezione è possibile scaricare materiali informativi relativi a specifiche sale o sezioni del museo, a percorsi di visita tematici, o dedicati ai visitatori più giovani.

  • Tra sarcofagi e scarabei sigillo. Scopriamo gli Egizi. Piccola guida per giovani visitatori alla Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Parma (a cura di R. Conversi) [scarica Adobe PDF 3,4 Mb ca.]
  • Dee e donne influenti nelle sale del Museo (a cura di M. Bernabò Brea e R. Conversi) [scarica Adobe PDF 1,2 Mb ca]
  • La formazione e gli allestimenti della Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Parma. Una novità: l’esposizione della Collezione Magnarini di scarabei sigillo (a cura di Roberta Conversi) [scarica Adobe PDF 0,8 Mb ca.]
  • Veleia a Parma. Breve guida alla sezione (a cura di Roberta Conversi) [scarica Adobe PDF XX Mb ca.]
  • SALA SCARAMUZZA

SERVIZI

Concessioni Spazi

Il Complesso Monumentale della Pilotta mette a disposizione i propri spazi per iniziative e progetti pubblico-privato al fine di promuovere il proprio patrimonio culturale concedendo l’utilizzo temporaneo degli stessi per le iniziative più svariate garantendo sempre il rispetto della sicurezza del bene e la sua finalità culturale.

Collocato in posizione strategica nel pieno centro della città è reso particolarmente fruibile grazie ad un parcheggio comunale nell’area sottostante.

Gli spazi che possono essere concessi sono il Teatro Farnese, il Salone Maria Luigia della Galleria Nazionale, le sale dell’ala nord della Galleria, la Sala di Veleia del Museo Archeologico, il Salone Maria Luigia della Biblioteca Palatina, la Sala Dante, le sale e l’annesso auditorium dei Voltoni del Guazzatoio, lo scalone monumentale, oltre agli spazi all’aperto quali il Cortile della Pillotta, il Cortile del Guazzatoio e il Cortile della Cavallerizza.

In occasione delle diverse iniziative potrà essere organizzato un percorso di visita esclusivo -anche oltre l’orario di apertura ordinario- all’interno del Complesso per consentire la promozione dell’inestimabile patrimonio culturale conservato al suo interno.

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